Da oltre 10 giorni la nave Sea watch3 viene ancora respinta fuori dalle acque territoriali italiane al largo di Lampedusa con a bordo 43 soccorsi in mare e l’equipaggio. Va in scena ancora una volta l’orrendo spettacolo dell’esibizione della forza e della potenza giocata sui corpi dell’umanità più negletta, famiglie che fuggono da condizioni di povertà assoluta o vittime di contese armate in territori sconvolti dalla guerra. La rappresentazione fisica dei corpi tenuti in ostaggio, in vista ma lontanissimi dall’approdo della salvezza, è il messaggio più chiaro e diretto della compiuta realizzazione di principi di disumanità e di puro egoismo. Ad uso e consumo di una propaganda politica volta a sollecitare gli istinti più retrivi ed irrazionali del popolo italiano viene operato un sistematico ribaltamento della realtà accusando le organizzazioni umanitarie di connivenza con organizzazioni criminali dedite al traffico di esseri umani e la massa indistinta dei migranti viene rappresentata come una minaccia incombente sulla nostra sicurezza sociale ed economica. Allo stesso modo viene sistematicamente occultato, per non suscitare il minimo vacillamento di coscienza, la sofferenza supplementare che, con estremo cinismo, viene inflitta ad equipaggio e soccorsi afflitti da una crescente condizione di frustrazione, paura, sofferenza fisica e psicologica. Crediamo che restare inerti ed ...